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I Banderesi di Bucchianico (CH) - Festa di San Urbano


La festa dei Banderesi è una rievocazione storico-folcloristica che trae origine da un avvenimento accaduto a Bucchianico nel Medioevo.
La tradizione orale vuole che intorno al 1300, quando in Abruzzo Citerione erano numerosi i centri comunali, forti di un'autonomia concessa dal regio potere (Regno di Napoli), Bucchianico sia stata minacciata dalla vicina città di Teate, l'attuale Chieti. Infatti, le truppe di Teate vennero schierate in prossimità dei confini del territorio bucchianichese, minacciando di invadere e sottomettere il paese alla sua giurisdizione.
Dai casali delle numerose contrade di Bucchianico, l'indifesa popolazione rurale fuggì dentro le mura, dove chiese protezione al Sergentiere, capitano della truppa comunale.
Gli uomini, indossando delle bande rosse ed azzurre come i colori dei vessilli cittadini (da ciò l'appellativo "Banderese"), trasportavano le proprie provviste in carri trainati da buoi, mentre le donne portavano sul capo canestri ricolmi d'ogni cosa.
All'epoca Chieti era militarmente più forte e Bucchianico sarebbe stata sicuramente sconfitta. S. Urbano, protettore del paese, presentatosi in sogno al Sergentiere, consigliò la strategia militare che avrebbe fatto sicuramente desistere Teate dall'attacco. In particolare, il Sergentiere fece armare tutti gli uomini del paese con corazze e pennacchi variopinti e li fece correre, con movimenti a serpentina ("Ciammaichella"), sin dall'alba, sui camminamenti delle mura. Gli schieramenti, in continuo movimento, avrebbero dovuto dare alle vedette nemiche l'illusione di un grande esercito arrivato durante la notte a sostegno della truppa comunale. Lo stratagemma riuscì e Teate ritirò le proprie milizie concludendo una trattativa pacifica con Bucchianico.
Da allora i bucchianichesi, quale segno di riconoscenza per Sant'Urbano, decisero di rievocare ogni anno l'accaduto. La rievocazione si è tramandata oralmente di padre in figlio ed è arrivata fino ai nostri giorni.
La tradizione dei Banderesi di Bucchianico e il proprio amore per S.Urbano rendono questa manifestazione straordinariamente bella, grazie soprattutto al minuzioso e proficuo lavoro di tutto l'anno delle donne delle contrade, le quali realizzano con la carta variopinte composizioni floreali di assoluto rilievo, dimostrando una bravura fuori dal normale.
Durante la festa è possibile ammirare i carri delle contrade e le donne con i canestri floreali sul capo che sfilano lungo le vie del paese fino ad arrivare a Piazza Roma dove viene riprodotta la famosa "Ciammaichella".